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Chiusi i Lavori del Convegno “Wood Pellet: l’Energia del Domani”

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Wood Pellet

Gaeta palcoscenico del convegno internazionale organizzato da intergroup e German Pellets, col supporto di Aiel, Enama, lo European Pellet Council e MyFire. Sono intervenuti aziende produttrici di pellet, enti di certificazione, associazioni internazionali e istituzioni. Intanto nella sede dell’azienda logistica sono stati inaugurati nuovi impianti di packaging di ultima generazione.

Si è svolto a Gaeta il 6 Giugno il primo convegno internazionale “Wood pellet: l’energia del domani” incentrato sull’importanza di tutelare un prodotto di qualità attraverso la certificazione ENplus A1. A fare gli onori di casa intergroup, azienda leader nell’handling portuale, nel packaging e nel delivery di tali prodotti forestali, operante nei terminal di Gaeta, Civitavecchia, Savona e Ravenna.

Al convegno si sono alternati tutti i principali soggetti della filiera con l’obiettivo comune di innalzare il livello qualitativo del segmento: speaker internazionali, enti certificatori di qualità, aziende produttrici, autorità portuali, capitaneria di porto e associazioni italiane e comunitarie di riferimento per questo settore che sta crescendo a ritmo di record, ma che ha bisogno di attori sempre più professionali e competenti.

Un settore che vede Gaeta, Savona e Ravenna come primi porti italiani in termini di tonnellate sbarcate principalmente da navi in arrivo da Stati Uniti, Canada, Penisola iberica e nord Europa.

Il convegno si è aperto con la testimonianza dell’azienda My Fire, una start up partita nel 2012 e oggi brand leader a livello nazionale in questa bioenergia. “Siamo impegnati nel distribuire in tutta Italia questo prodotto, grazie a una rete di agenti professionali, a un prodotto di qualità, al solido supporto logistico di intergroup basato sugli scali di Gaeta, Savona e Ravenna, (oltre che a magazzini in varie regioni d’Italia) ed a un sistema organizzativo in grado di raggiungere tutte le regioni del Paese anche nei momenti di  maggior domanda. Abbiamo ora necessità che il marchio EnPlus A1 venga tutelato e diventi un sinonimo di garanzia e qualità per il consumatore”.

“Il mercato chiede prodotti di qualità e prodotti certificati. Per questo motivo – ha detto Gilles Gauthier, arrivato da Bruxelles dall’European Pellet Council – per assicurare lo sviluppo del settore servono prodotti controllati, certificati a livello internazionale. L’obiettivo della nostra associazione – che racchiude 18 associazioni di vari paesi europei – è quello di proteggere il corretto sviluppo di questo prodotto, privilegiando quelle aziende che puntano a perseguire una qualità non soltanto del prodotto pellet ma anche di tutto il percorso che va dalla produzione, alla logistica fino al trasporto via terra ai distributori.

In Italia è stato proprio il terminal portuale di Gaeta, insieme al prodotto MyFire, a ottenere per la prima volta in Italia la certificazione europea EN Plus A1 per la distribuzione (Id: IT 301) rilasciata da Enama (Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola).

E’ emersa la necessità forte di combattere le contraffazioni e gli avventurieri entrati nel settore dopo il boom del consumo di wood pellet in tutta Europa – Italia compresa – e del conseguente aumento della produzione a livello internazionale. Basti pensare che nel giro di 12 anni tale produzione è più che decuplicata, passando da 1,8 milioni di tonnellate del 2000 agli oltre 22 milioni del 2012 (di cui poco più della metà prodotti nell’Unione Europea), con dati che indicano una crescita anche nel 2013 e nel 2014. Per quanto riguarda i consumi, il vecchio Continente fa la parte del leone, con circa il 70% del totale generale.

Fra gli speaker intervenuti sul palco di Gaeta anche l’austriaca Anne Leibold, proprietaria del più grande produttore mondiale di pellet con 2,4 milioni di tonnellate annue e 19 siti produttivi sparsi tra Europa e Stati Uniti (Texas e Louisiana) e partener di intergroup in Italia.

German Pellets è nata nel 2006, e oggi ha 650 collaboratori e fattura 560 milioni di euro annui. Ormai i wood pellet sono entrati di prepotenza tra le principali fonte energetiche, risultando molto convenienti non solo dal punto di vista dell’efficienza energetica, quanto anche da quello della economicità, della sicurezza e della eco sostenibilità.

Basti pensare che le emissioni di CO2 dei wood pellet sono pari a 31 g/KWh, contro i 403 grammi del carbone marrone e i 242 del gas naturale. In Italia operiamo grazie al nostro partner logistico intergroup, che attraverso i porti di Gaeta, Savona e Ravenna cura la distribuzione in tutta Italia dei nostri prodotti. Adesso bisogna spiegare ai consumatori cosa significa ‘EnPlus A1’ e occorre punire le frodi”. Nel convegno è intervenuto anche Marino Berton, presidente Aiel (l’Associazione Italiana Energie Agroforestali) e referente per le politiche energetiche nei rapporti con le Istituzioni.“Il consumo di prodotti rinnovabili sta aumentando notevolmente, soprattutto per quanto riguarda i pellet. E di conseguenza aumentano anche le caldaie in grado di bruciare questo materiale. In Italia sono installati oltre 10,6 Milioni di sistemi di riscaldamento domestico a biomasse, il 20% sono alimentati a pellet”.

Il presidente Aiel ha anche sottolineato il fatto che il flusso di navi provenienti dal nord America con carichi di pellet è cresciuto e crescerà ancora nel  prossimo futuro, confermando che il terminal portuale di Gaeta manterrà la leadership in Italia, rimanendo il principale punto di riferimento e di transito insieme ai porti di Savona e di Ravenna.

“In Italia Il consumo di pellet nelle stufe è il principale segmento di utilizzazione” ha aggiunto Marino Berton. “Oltre l’80% del pellet usato in Italia è confezionato in piccoli sacchi ed è sempre più un bene di largo consumo. Certo, la catena di distribuzione è ancora troppo frammentata con evidenti svantaggi per il consumatore anche se una quota consistente di pellet è acquistata presso la grande distribuzione”.

Ma come funziona la certificazione EN Plus? “E’ l’unica certificazione europea del pellet” ha detto Roberto Limongelli, responsabile dell’organismo di certificazione Enama. “Nata nel 2010, è gestita da EPC, l’organismo centrale europeo che garantisce funzionamento e caratteristiche identiche in tutti i paesi del vecchio Continente. E’ a garanzia dell’intero processo produttivo e distributivo dal ricevimento della materia prima al conferimento al consumatore finale”. I vantaggi per il consumatore?  Il controllo dell’intero processo effettuato da un ente terzo e indipendente quale Enama dà maggiori garanzie di disporre di un prodotto la cui qualità viene verificata nel tempo grazie ad una continua azione di sorveglianza periodica, prevista dallo schema Enplus e che caratterizza l’attività di certificazione.

“In Italia il Pellet MyFire è stato il primo a essere certificato” ha detto Stefano D’Andrea, responsabile dell’organismo di ispezione di Enama. “Dal 2012 Enama ha ottenuto da Aebiom la licenza per rilasciare la certificazione ENplus anche in quei Paesi che non hanno un proprio organismo di certificazione e non sono inseriti nelle liste dell’European Pellet Council. Il produttore o il distributore deve contattare l‘organismo di certificazione e/o l’associazionee presentare una domanda preliminare.

Investimenti per il futuro: nuovi impianti di packaging

intergroup ha rimarcato come “il fare dei nostri terminal i principali hub italiani in questo emergente settore  è motivo di soddisfazione e ci stimola a lavorare con passione. Con energia ci impegniamo a investire ancora”.  Ed è proprio qui che, alla presenza delle autorità, sono stati inaugurati moderni impianti di packaging che hanno richiesto notevole investimenti da parte dell’azienda: basti pensare che ciascuna delle linee di confezionamento acquistate è in grado di produrre fino a 2.000 sacchi di pellet ogni ora. I fornitori dei macchinari sono stati produttori altamente specializzati e la migliore tecnologia italo-giapponese.

La merce in arrivo via nave è confezionata e stivata pronta per essere caricati sui mezzi e trasportati in tutta l’Italia.

Tra le peculiarità tecniche delle nuove linee intergroup che si affiancano alla dozzina di impianti già presenti nel gruppo, presente nel settore della logistica e packaging dal 1986, c’è quello di avere un layout notevolmente compatto in modo da ottimizzare gli spazi, di essere particolarmente veloci grazie a una informatizzazione di ultima generazione del sistema basata su robot multi presa, su insaccatrici “pendolari” , bilance con motorizzazioni brushless e di avere un sistema innovativo di cappuccio “stretch hood” con plastica retrattile, che rende il prodotto ermeticamente fasciato e immune da contaminazione esterne come acqua o umidità.

L’evento non sarebbe stato possibile senza il supporto di Aiel, European Pellet Council ed Enama. 

Si ringraziano gli sponsor dell’evento: Thermorossi, Bocedi e Concetti. 

Si ringraziano per aver concesso il patrocinio all’evento: Autorità Portuale dei porti di Roma e del Lazio, Autorità Portuale di Ravenna, Autorità Portuale di Savona, Comune di Gaeta, Assologistica, Unindustria Roma e Lazio, Progetto Fuoco.

Che cos’è il pellet?

I wood pellet sono l’avanguardia del riscaldamento domestico e industriale per ecologia, risparmio e qualità. A parità di volume, il potere calorifico del pellet è circa il doppio di quello del legno nei confronti del quale rappresenta un forte miglioramento di tipo ecologico. Un altro vantaggio è che il consumo d’energia necessario alla produzione e alla distribuzione del pellet partendo da resti secchi del legno è di circa il 2,7% dell’energia finale, molto minore di quello richiesto dal metano o dal gasolio (circa 10% e 12% rispettivamente).