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Nel 2014 in Italia Boom del Consumo di Pellet

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Consumo Pellet Italia 2014

Il 2014 è stato l’anno del pellet, delle stufe e delle caldaie che lo bruciano. A dirlo sono molti imprenditori attivi nel settore, che hanno visto i consumatori sempre più interessati a questo settore dei prodotti forestali che sempre più vengono impiegati per riscaldare case, uffici, ristoranti e negozi.

Il trend è iniziato nel 2006 ed è proseguito in tutti questi anni, al punto che tutti i più grandi produttori di stufe a livello mondiale sono italiani. Questo avviene dopo che nei decenni scorsi il metano era salito in cima alle richieste degli italiani. Ma l’aumento del prezzo e la difficile interpretazione delle bollette hanno fatto lentamente propendere verso i pellet, per i quali si ha immediatamente coscienza della spesa a tutto vantaggio di questo prodotto forestale.

Un’altra ragione del rapido sviluppo di questo prodotto – soprattutto del pellet certificato – è che quei proprietari di casa con 2 o più locali da riscaldare non avevano intenzione di investire grandi somme di denaro per installare dei caloriferi e hanno puntato così sulle stufe a pellet, che non richiedevano una canna fumaria onerosa come quella delle stufe a legna. Pertanto se un tempo con 2mila euro si riscaldava solo una parte della casa, ora con la stessa cifra si scalda tutto l’appartamento, senza per questo rinunciare al piacere emozionale di avere un focolare domestico.

Attualmente i consumatori stanno passando dalla stufa classica ad aria a sistemi più complessi integrabili al sistema di riscaldamento già installato: è sufficiente togliere la caldaia a gas e mettere quella a pellet. Quest’ultima può essere messa sia nel soggiorno, e fungere da stufa “vecchio stampo”, con una fiamma ben visibile, sia sistemata in uno sgabuzzino a guisa di caldaia, in cui la manutenzione è ridotta al minimo, i controlli sono elevati, e non si vede la fiamma.

Per trovare le conifere migliori (e realizzare un Pellet di Conifere di qualità superiore) occorre andare in Trentino Alto Adige, in Germania, negli Usa o in Canada. Ed è in questi ultimi 3 Paesi che ci sono le produzioni su larga scala (il primo produttore al mondo è German Pellet, situato a Wismar e partner di MyFire®): il pellet viene imbarcato su grandi navi, che poi arrivano nei porti italiani dove vengono scaricate. Il contenuto viene stivato, confezionato e distribuito in tutto il Paese.

Fonte: greenews.info